le più avanzate soluzioni tecnologiche si fondono con i differenti contesti architettonici

Gli interventi attuati per i padiglioni delle nazioni partecipanti all’esposizione universale hanno rappresentato per la Milani Giovanni Srl una vera e propria sfida all’insegna dei più elevati contenuti tecnologici da realizzarsi in tempi molto ristretti, rispettando e adattandosi ai diversi contesti architettonici. Sebbene di più modeste dimensioni se paragonati ad altre realizzazioni fieristiche permanenti, la loro destinazione d’uso e l’unicità dell’evento ne hanno fatto un concentrato dei più moderni sistemi di alimentazione, controllo e gestione dei sistemi elettrici installati. Oltre all’impianto di distribuzione tradizionale dell’energia, sono stati realizzati ed installati anche sistemi di safety (rilevazione incendio, diffusione sonora e illuminazione di emergenza) e security (TVCC, anti intrusione, controllo accessi), che nell’insieme garantiscono il massimo comfort e un elevatissimo standard di sicurezza, anche nelle condizioni di criticità ed emergenza. Il sistema di controllo, che integra tutti i sottosistemi, è poi dotato di interfacce di semplice utilizzo che completano il sistema di building management e consentono una semplice e sicura gestione e un completo controllo da parte del personale. All’impiantistica sopra descritta, si aggiungono infine tutti quei sistemi multimediali, di completamento e arredo, che, accessibili al pubblico e dotati di altissima interattività, contribuiscono a fare della visita al padiglione un’esperienza unica.

cluster riso

Il Cluster del Riso richiamano l’atmosfera della campagna, coi colori e i profumi provenienti dal mondo agreste. Qui è possibile approfondire le diverse tappe della diffusione della coltura del riso, approfondendo le innovazioni introdotte nel corso del tempo. Grazie a un gioco scenografico di specchi d’acqua i padiglioni sono inseriti in un paesaggio che ricorda un’immensa risaia. I Paesi appartenenti sono: Bangladesh, Cambogia, Sierra Leone, Myanmar, Repubblica Democratica Popolare Laos, Padiglione Basmati.

cluster cacao

I Cluster del Cacao e del Cioccolato traggono ispirazione dalle piantagioni delle aree tropicali dove il cacao viene coltivato. Visitandoli si ha l’impressione di entrare in una giungla, nella quale i pali dello spazio comune costituiscono una metafora degli alberi sotto i quali il cacao cresce. All’interno viene ripercorsa la storia e il processo di produzione del cacao, dalla sua coltivazione alla lavorazione, dalla distribuzione al trasporto. I Paesi appartenenti sono: Camerun, Costa D’Avorio, Cuba, Gabon, Ghana, Sao Tomè Principe.

L’installazione degli impianti nei “clusters“ riso e cacao ha corrisposto alla richiesta di massima flessibilità per consentire il completamento dell’allestimento da parte degli espositori, arrivati solo in un secondo momento. Il risultato conseguito ha consentito ai Paesi che hanno occupato le diverse aree di procedere ad una loro personalizzazione, senza modificare l’impostazione data agli impianti di distribuzione dell’energia e a quelli destinati a garantire la sicurezza del pubblico e delle strutture.

Mexico Pavillion

Il Messico è una vera e propria culla della biodiversità, ricchezza strettamente legata ad una cultura millenaria e ad una delle più varie e assortite gastronomie. È una storia fatta di sapori, tecniche culinarie e comportamenti comunitari. Il Padiglione Messico ha la forma di una pannocchia che si può percorrere attraverso rampe elicoidali fiancheggiate da un corso d’acqua, fino ad arrivare alla terrazza sul tetto, che ospita un ristorante e un giardino urbano. È realizzato con materiali ecologici e una progettazione che ne agevola le fasi di costruzione e smontaggio.

È stata data particolare importanza alla progettazione illuminotecnica del padiglione, rivedendo in fase costruttiva le scelte di tipologia e posizionamento degli apparecchi illuminanti per compensare gli apporti di luce naturale, con lo scopo di integrare e dare il migliore risalto ai contenuti della parte museografica. Esternamente il padiglione è rivestito da vele semitrasparenti retro-illuminate da proiettori, controllati a livello di intensità luminosa da un touch-panel, che creano uno splendido effetto scenografico.

bahrain pavillon

Il Padiglione Bahrain rappresenta un’interpretazione delle relazioni che legano insieme la cultura del Paese e il ricco patrimonio agrario che lo caratterizza, grazie alle abbondanti sorgenti di acqua dolce presenti in questa terra. Il progetto architettonico è concepito come un paesaggio continuo di frutteti che si intersecano fra loro. Costruito in pannelli prefabbricati in calcestruzzo bianco, il padiglione verrà trasferito in Bahrain alla fine di Expo 2015.

La particolarità costruttiva del padiglione, realizzato con pannelli prefabbricati in modo da poter essere rimontato, ha richiesto una industrializzazione di tutta la parte impiantistica incassata. Tutti i sistemi di alimentazione, gestione e controllo sono stati progettati tenendo conto dei vincoli costruttivi e dimensionali che le tubazioni incassate hanno imposto durante il getto dei pannelli. La particolarità del cemento utilizzato, bianco in calce naturale non vibrata, e la forma curvilinea dei pannelli, tutti diversi uno dall’altro, ha richiesto soluzioni innovative rispetto alla tradizionale prefabbricazione.

kuwait pavillon

L’acqua, l’agricoltura e l’energia sono le più grandi sfide che il Kuwait affronta per garantire una migliore qualità della vita in un’ottica di sostenibilità. La struttura del padiglione richiama le imbarcazioni kuwaitiane, i Dhow, tuttora utilizzate nel Golfo Arabico. La facciata laterale presenta un esempio delle serre e dei sistemi di coltura idroponica diffusi nel Paese. Il concept del padiglione è uno spaccato del territorio del Kuwait, della sua cultura e delle risorse umane e paesaggistiche, arricchito da elementi tipici dei souk arabi.

Il padiglione si caratterizza per la presenza di numerosi impianti dedicati alla multimedialità: le molteplici esigenze connesse a tali sistemi hanno richiesto particolari accorgimenti nell’installazione degli impianti elettrici e speciali, per offrire la garanzie delle funzionalità legate a sicurezza e continuità di servizio. L’obiettivo è stato ottenuto utilizzando particolari tecnologie che, assicurando i più alti standard di sicurezza oggi disponibili sul mercato, hanno nel contempo un basso impatto estetico, evitando in questo modo di compromettere il risultato complessivo dell’opera.

USA Pavillion

Il Padiglione USA ricorda le linee di un tradizionale granaio americano, e si sviluppa come una struttura aperta su più piani. La particolarità è la grande “fattoria verticale”, da cui si ottiene un raccolto quotidiano. Ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la passione per la cucina americana e i suoi protagonisti, offrendo un’esperienza divertente, coinvolgente e piacevole. Il padiglione è dotato di un sistema di controllo dell’illuminazione, integrato con gli impianti multimediali, che garantisce la possibilità di disporre di scenari preimpostati in grado di adeguarsi alle molteplici occasioni d’uso dell’edificio. Attraverso una interfaccia “touch panel” installata nella sala di controllo è possibile programmare, oltre al livello di illuminazione, anche i colori della luce emessa. Si ottiene in questo modo una fruizione molto flessibile di tutti gli spazi, che si adattano ad ogni esigenza dei numerosi eventi organizzati nelle diverse aree del padiglione.

Korea pavillon

Il Padiglione della Repubblica di Corea è un’arena di dialogo e confronto su come si potrà fornire cibo all’umanità nel futuro. Costruito seguendo il tema architettonico del “Moon Jar”, un tipico vaso di ceramica che ricorda la forma della luna piena in cui avviene il processo di fermentazione di alcuni piatti tradizionali, valorizza le diverse pratiche culinarie radicate nella cultura del Paese, che si fondano sull’antica credenza che la natura non sia un oggetto da conquistarsi, ma vada compresa e trattata con rispetto.

Gli impianti realizzati del padiglione sono stati progettati con lo scopo di poter essere successivamente interfacciati e completati da terzi fornitori. Inoltre, particolare attenzione è stata riposta nella scelta dei corpi illuminanti e del loro impatto ambientale per ottimizzare al meglio i consumi di energia elettrica. Infatti circa il 95% dei corpi illuminanti è con sorgenti a LED. Per quanto riguarda l’illuminazione esterna sono stati utilizzati corpi illuminanti su palo, alimentati da un sistema fotovoltaico installato a bordo degli stessi, che ne garantisce l’accensione utilizzando la sola energia solare. Dal punto di vista scenografico sono stati installati sulla copertura proiettori con tecnologia LED RGBW (Red/Green/Blue/White) che illuminano le cupole del padiglione: tale tecnologia consente di ottenere, attraverso la miscelazione dei colori, infinite tonalità.

Romania pavillon

Il messaggio principale che la Romania vuole diffondere è l’armonia intima che il Paese vive con la natura. Il padiglione rumeno è un’interpretazione contemporanea di un villaggio tipico ed è progettato per offrire un’esperienza unica del micro-universo rumeno, che si svela gradualmente nel corso della visita.

Il padiglione si caratterizza per una realizzazione ingegneristica integrata di tutti gli impianti elettrici, meccanici ed audiovisivi. Grande attenzione è stata rivolta agli impianti multimediali audiovisivi, con la realizzazione di pareti con schermi a LED che si sviluppano su una superficie totale di 185 mq. In particolare il padiglione ospita un intero locale adibito a spettacoli live di circa 100 mq, completamente delimitato da pareti interne ed esterne con schermi LED di tipo fisso o mobile e rotante. Idonei impianti di condizionamento sono stati progettati ed installati per smaltire i notevoli carichi termici prodotti dai pannelli LED e garantire una adeguata temperatura ambiente. Gli spettacoli live sono supportati da un impianto di diffusione sonora e di amplificazione tipica da concerto, con componenti Yamaha per un totale di 7,4kW. Per la diffusione di musica di ambientazione negli ambienti di passaggio sono stati impiegati componenti Yamaha, mentre nelle aree esterne e nei giardini sono stati utilizzati componenti Bose, appositamente studiati per avere un raggio di copertura di diffusione del suono di 360°.

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